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Incentivi auto 2024: domande al via a Giugno
Blog Automotive

Articolo Redazionale di Carmine Roca

1835 Visualizzazioni visibility 20 maggio 2024
Incentivi auto 2024: domande al via a Giugno

Nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto governativo relativo agli incentivi auto per il 2024. La dotazione complessiva si aggirerà intorno ai 950 milioni di euro. La cifra verrà suddivisa orientativamente secondo le seguenti modalità:

  1. 402 milioni di euro per le auto a benzina e auto a diesel Euro 6 nuove;
  2. 240 milioni di euro per le auto elettriche e per la categoria 0-20 g/km di CO2;
  3. 140 milioni di euro per le ibride plug-in (fascia 21-60 g/km);
  4. 20 milioni di euro per le auto usate;
  5. 53 milioni di euro per i veicoli commerciali leggeri;
  6. 50 milioni di euro per il noleggio.

 

 

Si tratta di un contributo stanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finalizzato ad incentivare acquisti di veicoli non inquinanti. Affinché si possa accedere all’incentivo, è fondamentale che il prezzo di listino (comprensivo anche degli optional ma non dell’IVA) non superi i 35 mila euro per le fasce 0-20 g/km e 61-135 g/km di CO2 e i 45 mila euro per la fascia 21-60 g/km di CO2.

 

In caso di rottamazione di auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, è possibile ottenere un incentivo fino a 11.000 euro in caso di acquisto di auto elettriche, fino a 8.000 euro sull’acquisto di auto ibride plug-in e fino a 3.000 euro sull’acquisto di auto termiche. Con la rottamazione di auto Euro 3, gli incentivi scendono a 10.000 euro per le auto elettriche, 6.000 euro per le ibride plug-in e 2.000 euro per le termiche.

 

Se possiedi un'auto Euro 4 e decidi di rottamarla, ti spetta un incentivo fino a 9.000 euro sull’acquisto di un veicolo con motore 100% elettrico, fino a 5.500 euro sui modelli ibridi plug-in e fino a 1.500 euro sui veicoli con motore termico. Si può accedere al contributo anche nel caso in cui non vi sia un veicolo da rottamare. L’incentivo, in tal caso, è fino a 6.000 euro per le elettriche, fino a 4.000 euro per le ibride plug-in mentre non sono previsti incentivi per le auto termiche.

 

L’importo dell’incentivo tende, però, ad aumentare nel caso in cui la richiesta venga effettuata da soggetti con ISEE inferiore a 30.000 euro. La rottamazione di auto Euro 0, Euro 1 o Euro 2 darebbe, infatti, diritto ad un contributo fino a 13.500 euro sull’acquisto di auto elettriche, fino a 10.000 euro sulle ibride plug-in e fino a 3.000 euro sulle termiche.

 

Per la rottamazione di veicoli Euro 3 è previsto un contributo fino a 12.500 euro se si sceglie di acquistare un’auto elettrica. Si passa a 7.500 euro in caso di acquisto di un’ibrida plug-in e a 2.000 euro per le auto con motore termico. Se il tuo attuale veicolo appartiene alla classe Euro 4 c’è un contributo fino a 11.250 euro per l’elettrico, fino a 6.875 euro per l’ibrido plug-in e fino a 1.500 euro per le termiche. Si può accedere all’incentivo anche senza rottamare un’auto. Il contributo è fino a 7.500 euro per i veicoli con motore elettrico e fino a 5.000 euro per le auto ibride plug-in. Confermata l’assenza di incentivi per chi, oltre a non rottamare la propria auto, sceglie di acquistare un veicolo con motore termico.

 

In caso di reddito basso è prevista la possibilità di richiedere l’incentivo anche con la contestuale rottamazione di un’auto con classe Euro 5. Il bonus ammonterebbe a 8.000 euro per le elettriche e a 5.000 euro per le ibride plug-in.

 

Altra interessante novità riguarda l’opportunità di usufruire di un contributo in caso di acquisto di auto usate euro 6. Per accedervi è necessario che il veicolo non abbia una valutazione superiore a 25.000 euro (IVA esclusa) e che contestualmente si proceda a rottamare un veicolo fino alla classe Euro 4 di cui il soggetto richiedente risulti proprietario da almeno un anno. Per questo target, composto all’incirca da 10.000 persone, c’è un contributo massimo pari a 2.000 euro (dotazione complessiva di 20 milioni di euro).

 

 

Non mancano novità piuttosto interessanti anche per ciclomotori, motocicli e quadricicli. In caso di acquisto di un motociclo elettrico senza rottamazione potrai ottenere un contributo del 30% del valore del mezzo, con un limite massimo di 3.000 euro. Se, invece, il motociclo viene acquistato con rottamazione, il contributo è del 40% ed il limite di spesa sale a 4.000 euro. La dotazione complessiva per i veicoli commerciali leggeri è pari a circa 53 milioni di euro.

 

Occhio anche alle iniziative promozionali che diverse case automobilistiche potrebbero mettere in campo per dare un nuovo impulso alle vendite. I prezzi di listino di alcuni veicoli potrebbero, infatti, essere abbassati di circa 2.500 euro. In questo modo, si potrebbe arrivare ad un risparmio complessivo pari a circa 16 mila euro, un incentivo che potrebbe certamente far gola a molti automobilisti.

 

Del resto, bisogna fare i conti con un parco auto circolante caratterizzato dalla presenza di circa 11 milioni di veicoli considerati altamente inquinanti (per intenderci, quelli che rientrano nelle classi Euro 0, 1, 2 e 3).

 

Grazie agli incentivi, si stima che nel 2024 potrebbero esserci tra gli 80.000 e i 100.000 acquisti di auto nuove. Il 25% di questi acquisti riguarderebbe auto elettriche. Congiuntamente, ci sarebbero migliaia di rottamazioni che porterebbero, dunque, ad estromettere dalle strade italiane i veicoli più inquinanti.

 

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